Gli OldBlacks tornano al successo e si portano a 3 vittorie. 48 – 41 il risultato finale contro i rossi di Trezzo.
Alfre: si accorge che passa poco la palla, quindi inizia a servire le focaccine a tutti a fine partita.
Gli fischiano di tutto, anche quando non ha colpe. Vive costantemente con le mani addosso da parte degli avversari, ma non si lascia intimorire. Trattiene le imprecazioni, quando scopre che nella borsa non ha le mutande. TUTTA COLPA DI ALFREDO
Benjo: prova a confondere i compagni sulla zona, mostra i suoi spigoli a rimbalzo. A fine partita si autocrítica per il suo errore e si autopunisce prendendo una birra piccola. DOMANI MI SVEGLIO PRESTO
Ricky: crede talmente tanto nei compagni che trova il nuovo sponsor per le maglie. Il prossimo passaggio sarà acquistare la squadra. In campo non replica la prestazione dell’andata, ma in difesa non lascia passare nessuno.
MAGNATE RUSSO
Andre: il capitano corre, si lancia per terra, insulta chi non gli porta i blocchi, trova i compagni anche se sono nascosti. Coach Messina non lo chiama solo perché non ha la barba. CHACHISMO
Fulvio: terza presenza per lui e terzo tentativo di prendere uno sfondamento in slow motion. Contributo prezioso in attacco. STUNT-MAN
Ale Brambilla: come penetra lui…Ovviamente sono parole dei compagni e non della moglie. Uno dei pochi ad attaccare il ferro. In alcune occasioni prova i lanci da quarterback con scarsi risultati. TOM BRADY
Gabri R: non gioca da lungo, nessuno lo picchia, ma corre sempre come un matto. METRONOMO
Gio: solita difesa solida, con la sua manina ad infastidire tutti gli avversari che passano dalle sue parti. Si autoinsulta dopo ogni tiro e non gli piace sfruttare il fatto che le azioni possano durare 24” e quindi prova a tirare il prima possibile per far giocare anche gli avversari. ALTRUISTA
Gabri M: seconda panchina di fila. Si dimentica di fare tagliafuori, per non far sfigurare i compagni. Ascolta il coach e prova anche a tirare. Gli avversari che cercano di passare dalle sue parti, ma trovano un muro. GUARD RAIL
Gian: finalmente torna a difendere alla Gian e disinnesca ogni diretto avversario, raddoppiando anche a gioco fermo. In attacco gli tarpano le ali. ARTIFICIERE
Lori: dovrebbe giocare con il numero 23, però senza riferimenti a MJ e neanche ai suoi anni, ma al numero di acciacchi che lo affliggono nel prepartita. La mamma lo vede molto più magro dei suoi avversari, quindi gli prepara 5 kg di focaccia. La spezza e la divide con gli altri, citando personaggi famosi. MANGIA CHE TI VEDO SCIUPATO
Tia: colui che ha girato tutte le squadre della Brianza, risponde colpo su colpo al suo diretto avversario. Tagliafuori a fasi alterne. VOLEVO FARE IL PLAY
Coach: invita i suoi a far girar la palla e ripassa per l’ennesima volta gli schemi. Cazzia i play per il loro mutismo e tutti gli altri, perché non tagliano fuori neanche sotto ricompensa. INASCOLTATO
Ale Bertoli: il videomaker della squadra è sempre presente sugli spalti, stavolta vestito come lebron. Degna di nota la sua marcatura sulle focaccine nel post partita. TU VUÒ FA L’AMERICANO
Jay: si presenta in incognito, ma non si ferma a sostenere i compagni contro i suoi compaesani. Prova a convincere Samuele ad iscriversi ad ingegneria, ma con scarsi risultati. MINACCIATO
Luca: millanta di presentarsi alla birretta, ma non si palesa. DESAPARECIDO
